venerdì, 30 ottobre 2009
Scende la sera. La città diventa una moltitudine di piccole luci. Lenta processione di inquiete anime si intrecciano alla volta di indefinite mete. Solitario e silenzioso ti affacci alla finestra. Osservi il cielo colorato di stelle. Una, la più luminosa, ha il suo nome. A suo modo ti parla. Legge la mente stanca e ribelle.

Gocce di memoria amplificano la consistenza dell'aria. Malinconiche immaginazioni sembrano far calare l'oscurità quando, proprio in quel momento, il telefono squilla, lo vedi vibrare sul divano. sprofondi nel suo soffice calore e senti una voce. La sua voce che ti chiama. Cerca te e nessun'altro. Allora comprendi il senso del destino. La linea sottile di demarcazione tra la gioia e il dolore. Comprendi che quella stella oramai lontana ti ha fatto un dono. Un dono prezioso capace di riempire i vuoti che affiorano nella notte dentro te.

Ci sono persone che in punta di piedi entrano nella tua vita inconsapevoli dell'importanza che rivestiranno e dell'indissolubile legame che costruiranno armati di sorrisi sinceri e profondo amore.
domenica, 18 ottobre 2009
L'oceano li divideva. Erano passati diversi giorni dalla sua partenza ma quella deliziosa follia continuava a vibrare e suonare nei meandri oscuri della sua inquinata mente. Ripercorreva parole e momenti, ripensava ai puri effluvi che come zefiri leggeri inebriavano i sensi.

Desiderava un contatto visivo, uditivo, tattile e primordiale per tornare alla vera essenza delle cose. Appagare un bisogno ancestrale di condivisione ed emozione.
Un Mare di carta da piegare e modellare per creare ali capaci di azzerare la distanza e superare ogni ostacolo.

Dove non arrivava la forza dissipata delle sue parole, arrivava il pensiero capace di scaldare il cuore con indecifrabili e inarrestabili percorsi.

Lui continuava a passeggiare nella sua stanza. Afferrava libri sfogliandoli distrattamente e aspettava. Aspettava di uscire da questa lunga notte per tornare a vedere il sole e brindare sul divano imbottito di pelle rosso rubino, con due bicchieri e una bottiglia di assenzio al fianco della sua unica e reale allucinazione.
lunedì, 05 ottobre 2009
Cornee d'avorio eburneo,
dove nulla traspare e tutto si infrange.
Occhi impermeabili alla pioggia
che scende ad appannare i cristalli sottili
di un cuore a forma di occhiali.

1 super T.,
  2 bicchieri,
45 gocce.

PROFONDA NOTTE

Io e la Follia seduti sul divano a brindare al suo Regno.

martedì, 01 settembre 2009
Sulle ali di cristallo del vento, attraverso gelide tenebre, in sentieri bui e sconsacrati, dove regna l'oblio. L'oscuro demone, padrone non curante sulle macerie di un mondo mediocre, osteggia la mia presenza, cancella i miei solitari passi per non lasciare tracce che rivelino a lei il mio spirito. La sua luce mi conduce. A volte flebile, altre accecante, mi indica la direzione. La sua Anima mi parla. Mi racconta di antiche visioni, di cupi presagi, di stanche ossessioni, pindarici voli e vorticose cadute nell'aria rarefatta. Distorsioni emozionali che la rendono forte e fragile, dolce e impenetrabile. Vorrei pugnalare quel demone per veder sgorgare dal suo petto il liquido nero che tiene prigioniera la sua mente e vederla trasformare da oscura falena a variopinta farfalla che volteggia nell'immenso cielo con nuvole a forma di cuore. 
mercoledì, 26 agosto 2009
Surreale è il suo Specchio.
Amplifica i sensi distorcendo immagini riflesse, accompagnate da ombre multiformi. Nell'oscurità celebrano con canti notturni lacerazioni interiori.
Incubi tagliati da piume di cristallo annegano in laghi dorati alimentati da una cascata di luce, sotto un cielo rosa, dove palpita un grande cuore accoltellato che gronda Amore.


venerdì, 07 agosto 2009
Il suo spirito ha le sembianze di un unicorno alato che volteggia nella terra di mezzo sospesa tra cielo e mare. Senza vincoli e confini galoppa libera la sua fantasia tra nuvole a forma di cuore. Il prezioso corno d'avorio è intarsiato da un'avvolgente spirale che le dona vanesia follia. Le morbide ali di seta rispecchiano la grazia delle sue forme e la gentilezza del suo animo. I nitriti come un canto risuonano armonici, salutando la Luna tutrice, nelle oscure notti, quando un velo di tristezza scende a far grondare sangue dal suo cuore ferito.

Fiera padrona dei suoi giorni, i ricordi la rendono impenetrabile ed austera. Il suo richiamo di dolore, però, non può essere percepito dalla umana superficialità, ovattata dai grandi vuoti interiori. Per questo, ogni giorno, ama tuffarsi nel Mare ed andare a trovare ristoro nelle sue incontaminate profondità. Lei può respirare tra le sue acque sincere ed ha la chiave dello scrigno, protetto dai coralli, dove si celano i suoi sogni più puri che risorgono ogni mattina, leggeri come un soffio di magia.


mercoledì, 22 luglio 2009

La tua Anima è un'Onda spumeggiante che cavalca il Mare increspando la sua superficie fino ad immergersi nelle sue profondità.

La tua Anima è Arte scolpita con la purezza del bianco, scritta con la misteriosità del nero e dipinta con tenui colori pastello a rappresentare la delicatezza del tuo essere.

La tua Anima è Luce nella oscurità della notte. E' tepore nelle gelide giornate spazzate via dai venti ma è anche scompiglio negli statici paesaggi estivi.

La tua Anima è Vita, ricamata con preziosi arabeschi dorati che la rendono bella e complessa, intrecciandola indissolubilmente alla mia. 



mercoledì, 15 luglio 2009
Ma tu, come riesci ad entrare nei miei pensieri,
ad ascoltare i lamenti della mia anima inquieta,
a condividere impenetrabili emozioni celate al mondo?

Come riesci a prosciugare il mare con la tua bellezza,
a far crollare le montagne con la tua schiva dolcezza,
a donare un sopraffino livello di esistenza superiore?

MA TU, allora, DAVVERO esisti!

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Parole librate da: mareriflesso©Categoria: poesiecommenti (14)