martedì, 25 dicembre 2007

Where_by_DoncellaAzame_StockIl destino, padre del nostro domani, traccia il percorso che mi porta sulle rive di un lago. E' talmente grande da non scorgere con la vista l'altra parte della riva. Le sue acque sono silenti e la superficie piatta e rassicurante. In una cruna della sua riva intravedo una persona assorta nei suoi pensieri. Una bellissima creatura vestita di pizzo e diamanti. Il candore delle sue vesti si scontra con la tristezza del suo sguardo. La sua anima inquieta e ribelle, tenuta prigioniera del suo corpo, è impressa nei suoi occhi smeraldo. Mi siedo accanto a lei, senza dire una parola. Ascolto il suo silenzio. Tante storie avrebbe da raccontare. La sua è una vita segnata dal profondo dolore che in certi momenti riaffiora come una ferita mai completamente cicatrizzata. Per questo non parla, vorrebbe azzerare il passato, vivere libera dalle sue emozioni. La vita le ha donato una bellissima virtù: la sensibilità. Ne ha molta, riesce a percepire odori, profumi e sensazioni che altri da sempre ignorano. Tale virtù cela però anche grande instabilità. Così come la incensa di gioia può darle anche profondo dolore che lei ha deciso di seppellire nella profondità del lago. La sua fierezza da Regina la rende impermeabile e forte davanti ai passanti ma i suoi occhi non mentono e nascondono una fragilità umana e sensuale. Mi parla di immortalità terrena ma lei desidera altro in cuor suo. Mi offre i suoi diamanti credendo di appagare così la mia sete materiale e potermi congedare. Io però rimango al suo cospetto perchè accanto a lei ho capito la ragione del mio lungo viaggio. La sua voce scalda l'aria, la sua anima ti rapisce. Con lei non occorrono maschere di circostanza. Da sempre si è vendicata degli uomini per la loro inettitudine ad ascoltare le parole delle acque che l'hanno generata. Ha donato loro effimere glorie terrene che li hanno lacerati e distrutti nel loro vuoto interiore. Io quest'oggi non voglio trofei. La spolgo delle sue vesti, riportandola alla sua nuda essenza. Lei punto di luce per eccellenza, avvolta nelle mie braccia, rende eterni gli attimi trascorsi insieme.

giovedì, 20 dicembre 2007
La frenesia e gli impegni di questi giorni fatti di appuntamenti e scadenze mi hanno proiettato inconsapevolmente ad un nuovo Natale, Veder trascorrere veloce il tempo significa non annoiarsi mai e proiettare la mente altrove anche nelle piccole pause. A volte però sarebbe bello poter fermare il tempo, cristallizzare momenti della propria vita come fossero un quadro unico e immortale. La nostra società cinica e frenetica ha fatto perdere a molti il reale senso del Natale. Oramai a novembre le strade sono già addobbate di luci e ghirlande utili solo per invogliare le persone a spendere. Più attenzione invece dovrebbe essere data ai sentimenti, quelli veri, che non si possono comprare. Quei sentimenti che ti rendono felice solo per la presenza al tuo fianco di una persona speciale. Forse il Natale più triste è quello passato in solitudine senza affetti. Non necessariamente deve essere festeggiato. Ho sempre poco creduto alle feste comandate. E' giusto brindare quando gli occhi ci sorridono e il cuore è colmo di gioia. A tutti gli angeli erranti che voleranno nel mio cielo in questi giorni, auguro un indimenticabile Natale fatto di momenti unici da ricordare e... se così non fosse non abbattetevi... tornerà presto anche per voi a splendere il sole.

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sabato, 08 dicembre 2007
In un giorno qualunque, di un freddo mese qualunque, può accadere che un raggio di sole entri dalla finestra della tua stanza. La sorpresa è grande nei tuoi occhi per l'inaspettata sorgente di luce che non sai in quale modo sia riuscita ad entrare dalle piccole fessure della tapparella. Fuori è quasi notte. Ti affacci sul davanzale e scorgi migliaia di luci al neon tutte rigorosamente artificiali ed austere. Ti guardi intorno, incredulo e, con un pizzico di imbarazzo, capisci che è qui solo per te. Ti siedi in silenzio a contemplarla. Scalda il cuore e parla all'anima. Stranamente è come se le avesse sempre parlato. Da subito era parso evidente che quella sorgente già conoscesse il suo naturale percorso. Il destino tenendola per mano l'aveva proiettata nel tuo mondo. Ancora più incredulo scopri che ha una voce dal tono familiare. Le sue parole sono ben articolate ed i suoi racconti coinvolgenti. Il tempo scorre veloce. La nera sveglia di plastica con numeri rosso rubino segna inesorabile il passare delle ore. La luna completa la sua ascesa in cielo e, mano a mano, il silenzio cala nelle adiacenti strade. Quella voce però non smette di suonare e donarti buonumore. In quel momento, però, capisci che le tenebre stanno per prendere il sopravvento ed ogni luce, persino la tua luce, sarà costretta a spegnersi. La felicità viene contaminata da una vena di malinconia e senti affiorare sulla pelle un tormento intimo. I pensieri volano all'interno di una stanza desolatamente buia e ti domandi se, ancora una volta, quel miracolo potrà compiersi solo per te.

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mercoledì, 05 dicembre 2007
L'amore ed il rispetto di noi stessi. Due concetti importanti ed a volte antitetici. La passione può generare finzione e far indossare all'innamorato una maschera finalizzata alla fusione nell'altro. Questa esigenza di apparire e stupire ripudiando le nostre debolezze ha come unico risultato l'annientamento della personalità e il disprezzo di se stessi. Perché come noi ricerchiamo di colmare i nostri vuoti immedesimandoci nell'altro così potrebbe avvenire al contrario. In quel caso ripudieremmo l'evento perché finiremmo per vedere allo specchio ciò da cui fuggiamo. L'amore, al contrario, deve essere: intesa, complicità, equilibrio e capacità di ascolto. Bisogna sentirsi amati per quello che siamo svestendosi di ogni convenzione. Solo mettendo a nudo la nostra anima riusciremo ad essere compresi. Inizierà così un alchemico gioco di seduzione dove ciascuno cercherà di condurre l'altro a sé potenziando la propria identità che verrà idealizzata e bramata dalla persona amata. Il riconoscimento e la salvaguardia delle differenze individuali permetterà, nel caso in cui l'amore dovesse congedarsi d'improvviso dalla nostra vita, così come è apparso, di non autodistruggersi. Al contrario, saremo in grado di riprendere il nostro cammino creando i presupposti per aprire le porte ad una nuova storia.
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